DESTINAZIONE 5 PER MILLE DELL’IRPEF 

PER L’ANNO 2016 È STATA CONFERMATA LA POSSIBILITÀ PER I CONTRIBUENTI DI DESTINARE IL 5 PER MILLE DELLE TRATTENUTE IRPEF ALLE ATTIVITÀ SOCIALI SVOLTE DAL COMUNE DI RESIDENZA. 

La scelta di destinare il 5 per mille non comporta maggiore spesa a carico del contribuente e non è alternativa alla scelta della destinazione dell’8 o del 2 per mille; entrambe possono essere espresse contemporaneamente.

COME FARE

Per destinare il 5 per mille:

  • utilizzare l’apposito modulo allegato alla Certificazione Unica oppure al modello 730 o al modello Unico persone fisiche;
  • firmare nell’apposito riquadro (senza alcuna identificazione del Comune) dove è riportata la scritta: “sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza“.

 

I contribuenti che non presentano il 730 possono destinare il 5 per mille solo se nella Certificazione Unica sono indicate ritenute Irpef. In questo caso la scheda va presentata in apposita busta chiusa con la scritta “scelta per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’Irpef” e indicando il codice fiscale, il cognome e nome del contribuente.

DOVE E QUANDO

Scadenze per la presentazione scelta del 5 per mille.
La scelta va effettuata entro lo stesso termine di scadenza previsto per la presentazione della denuncia dei redditi.

Modello 730: entro il 7 luglio 2016


Modello Unico 2016:

  • entro il 30 giugno 2016 se il modello è presentato in formato cartaceo alle Poste;
  • entro il 30 settembre 2016 se il modello è inviato per via telematica dal contribuente o tramite un intermediario abilitato.

I contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi possono ugualmente donare il 5 per mille consegnando la busta recante l’indicazione “scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”:

  • entro il 30 giugno 2016 agli uffici postali;
  • entro il 30 settembre 2016 ad un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (commercialista, Caf).

 

Per informazioni rivolgersi:

  • ai CAF (Centri di Assistenza Fiscale);
  • al proprio commercialista.